Un motivo di grande gioia: Il nuovo anno si è aperto facendo trovare sotto l'albero di Animals Asia Foundation un macchinario per raggi x odontoiatrici (3.500 euro) per il centro di recupero di Tam Dao (Vietnam) e la quota di 520 euro per il mantenimento di LOTUS II per il 2011!
Capita poi che dentro un sogno che sembrava impossibile se ne realizzi un altro altrettanto incredibile, un donatore è stato in grado di effettuare una seconda adozione attraverso la nostra Associazione. Grazie a lui e a tutti voi che avete reso possibile tutto questo...
Era già il crepuscolo: in silenzio, solo mi misi a passeggiare dietro alle camerate, lungo la palizzata e vidi il nostro Šarik che correva diretto verso di me.
Šarik era il cane della prigione, come vi è il cane della compagnia, del battaglione, dello squadrone. Esso viveva nel penitenziario da tempo immemorabile, senza appartenere a nessuno, teneva tutti come suoi padroni, e si nutriva dei rifiuti della cucina. Era un cane da cortile, piuttosto grande, nero chiazzato di bianco, non molto vecchio, con gli occhi intelligenti e la coda sfioccata. Nessuno lo aveva mai accarezzato, nessuno faceva la minima attenzione a lui.
Fin dal primo giorno io gli feci qualche carezza e gli diedi da mangiare del pane nella mia mano. Quando lo accarezzavo, stava fermo e mi guardava affettuosamente, e in segno di gioia agitava pian piano la coda. Ora, non avendomi veduto per un pezzo (io ero il primo che in tanti anni avesse avuto l'idea di accarezzarlo), s'era messo a correre e a cercarmi in mezzo a tutti, a cercarmi dietro alle camerate, e quando mi vide mi saltò incontro abbaiando.
Non so cosa mi prendesse ma cominciai a baciarlo, ad abbracciargli la testa; lui mi poggiò le zampe anteriori sulle spalle e si mise a leccarmi il viso. "Ecco l'amico che mi manda la sorte", pensai, e ogni volta che, in quel primo penoso e triste tempo, io tornavo dal lavoro, prima di andare dovunque, mi affrettavo dietro alle camerate, con Šarik che saltellava davanti a me, abbaiando di gioia, gli prendevo la testa e lo baciavo, lo baciavo, e un senso di dolcezza e nello stesso tempo di tormentosa amarezza mi stringeva il cuore.
Mi ricordo che piacere provavo pensando (e quasi mi gloriavo del mio tormento) che in tutto il mondo mi restava soltanto un essere che mi amava, che mi era attaccato, un amico, un unico amico, il mio cane fedele Šarik.
Il popolo italiano si sta svegliando e sta capendo che ci hanno fregati, che ci hanno presi in giro e imbrogliati. La gioia consiste nella grande vittoria ai 4 BASILARI quesiti del Referendum del 12 Giugno. Noi votavamo e il Tiranno si faceva vedere sui tetti della villa sarda ostentando la sua irrefrenabile omofobia con a fianco due delle sue "accompagnatrici". Gioia nel vedere che nessuno, a parte i più biechi, dei suoi sudditi, ha seguito lo schifoso, scorretto e vergognoso "consiglio" che il capo di governo dava e cioè di boicottare il referendum...come quando consigliò, sempre il capo del governo, di EVADERE le tasse! Gioia nella speranza che questo risultato sia solo l'inizio!
Bella idea quella degli stati d'Animo...Vedrai che avrai successo....
RispondiEliminaUn motivo di grande gioia:
RispondiEliminaIl nuovo anno si è aperto facendo trovare sotto l'albero di Animals Asia Foundation un macchinario per raggi x odontoiatrici (3.500 euro) per il centro di recupero di Tam Dao (Vietnam) e la quota di 520 euro per il mantenimento di LOTUS II per il 2011!
Capita poi che dentro un sogno che sembrava impossibile se ne realizzi un altro altrettanto incredibile, un donatore è stato in grado di effettuare una seconda adozione attraverso la nostra Associazione.
Grazie a lui e a tutti voi che avete reso possibile tutto questo...
Era già il crepuscolo: in silenzio, solo mi misi a passeggiare dietro alle camerate, lungo la palizzata e vidi il nostro Šarik che correva diretto verso di me.
RispondiEliminaŠarik era il cane della prigione, come vi è il cane della compagnia, del battaglione, dello squadrone. Esso viveva nel penitenziario da tempo immemorabile, senza appartenere a nessuno, teneva tutti come suoi padroni, e si nutriva dei rifiuti della cucina. Era un cane da cortile, piuttosto grande, nero chiazzato di bianco, non molto vecchio, con gli occhi intelligenti e la coda sfioccata.
Nessuno lo aveva mai accarezzato, nessuno faceva la minima attenzione a lui.
Fin dal primo giorno io gli feci qualche carezza e gli diedi da mangiare del pane nella mia mano. Quando lo accarezzavo, stava fermo e mi guardava affettuosamente, e in segno di gioia agitava pian piano la coda.
Ora, non avendomi veduto per un pezzo (io ero il primo che in tanti anni avesse avuto l'idea di accarezzarlo), s'era messo a correre e a cercarmi in mezzo a tutti, a cercarmi dietro alle camerate, e quando mi vide mi saltò incontro abbaiando.
Non so cosa mi prendesse ma cominciai a baciarlo, ad abbracciargli la testa; lui mi poggiò le zampe anteriori sulle spalle e si mise a leccarmi il viso. "Ecco l'amico che mi manda la sorte", pensai, e ogni volta che, in quel primo penoso e triste tempo, io tornavo dal lavoro, prima di andare dovunque, mi affrettavo dietro alle camerate, con Šarik che saltellava davanti a me, abbaiando di gioia, gli prendevo la testa e lo baciavo, lo baciavo, e un senso di dolcezza e nello stesso tempo di tormentosa amarezza mi stringeva il cuore.
Mi ricordo che piacere provavo pensando (e quasi mi gloriavo del mio tormento) che in tutto il mondo mi restava soltanto un essere che mi amava, che mi era attaccato, un amico, un unico amico, il mio cane fedele Šarik.
GIOIA:
RispondiEliminaIl popolo italiano si sta svegliando e sta capendo che ci hanno fregati, che ci hanno presi in giro e imbrogliati.
La gioia consiste nella grande vittoria ai 4 BASILARI quesiti del Referendum del 12 Giugno. Noi votavamo e il Tiranno si faceva vedere sui tetti della villa sarda ostentando la sua irrefrenabile omofobia con a fianco due delle sue "accompagnatrici".
Gioia nel vedere che nessuno, a parte i più biechi, dei suoi sudditi, ha seguito lo schifoso, scorretto e vergognoso "consiglio" che il capo di governo dava e cioè di boicottare il referendum...come quando consigliò, sempre il capo del governo, di EVADERE le tasse!
Gioia nella speranza che questo risultato sia solo l'inizio!